C'è stato un preciso momento nella mia vita, circa 5 o 6 anni fa, in cui ho smesso di dare importanza alla comunicazione nelle relazioni con gli altri.
Non so esattamente né quando né perché.
Devo aver subito un trauma dovuto alla delusione che ho provato nei confronti di qualcuno e delle sue azioni.
Prima di quel periodo non mi era mai successo di considerare una persona come "amico" e di sentirla e vederla poi in tutt'altra maniera da un giorno all'altro. Senz'altro è successo qualcosa in me.
Da allora ho smesso di dare importanza alla comunicazione. Non cerco più di spiegarmi, non cerco più di comunicare ciò che sento e ciò che penso a nessuno. Per me le parole, nelle relazioni con gli altri, valgono meno di zero. Spesso non è una cosa positiva.
Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
domenica 20 marzo 2016
sabato 5 marzo 2016
Non venitemi a dire
Non venitemi a dire che volete arricchirvi perché "i soldi fanno al felicità", e vai di puntate sulle ruote e scommesse su partite.
I soldi, non la fanno la felicità.
Però, non posso darvi torto, la ricchezza economica vi rende più facile essere voi stessi.
In fondo vi dà la consapevolezza che, al massimo, se vi si disprezzerà per ciò che siete, almeno non morirete di fame.
E questo è tutto.
#eccoperchétuttivoglionodiventarericchi
#nonèmaifacileesseresestessi
#isoldinonfannolafelicità
#fuckyeah
I soldi, non la fanno la felicità.
Però, non posso darvi torto, la ricchezza economica vi rende più facile essere voi stessi.
In fondo vi dà la consapevolezza che, al massimo, se vi si disprezzerà per ciò che siete, almeno non morirete di fame.
E questo è tutto.
#eccoperchétuttivoglionodiventarericchi
#nonèmaifacileesseresestessi
#isoldinonfannolafelicità
#fuckyeah
domenica 24 gennaio 2016
in doubt we trust
E' talmente incredibile ciò che alcune persone fanno, da lasciarmi senza parole. Letteralmente.
Ad esempio:
- curare qualcuno (una persona, un animale) in pessimo stato;
- disegnare;
- cucinare;
- avere ogni giorno a che fare con la diversità.
Trovo incredibile tutto ciò. Ogni volta mi stupisco.
Io non credo riuscirei a farlo.
...
Ad esempio:
- curare qualcuno (una persona, un animale) in pessimo stato;
- disegnare;
- cucinare;
- avere ogni giorno a che fare con la diversità.
Trovo incredibile tutto ciò. Ogni volta mi stupisco.
Io non credo riuscirei a farlo.
...
domenica 10 gennaio 2016
superpoteri
Ricorda sempre: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità"
Leggere ci dona un grande potere: il potere di comprendere meglio noi stessi e chi ci circonda.
Più che donarcelo, risveglia quel superpotere che noi tutti possediamo e che è assopito dentro molti.
Leggere apre i nostri orizzonti, rompe i nostri pregiudizi.
Così come i supereroi dei fumetti e dei film sono obbligati ad accettare i propri superpoteri e ad agire di conseguenza, a comportarsi in un certo modo, a non far finta di nulla quando qualcuno è in pericolo, così chi ha questo superpotere ha l'obbligo di pensare, di ascoltare, di cercare di comprendere azioni, gesti, frasi, errori.
Ha l'obbligo di essere qualcosa di più. Ha l'obbligo di essere. Non di fermarsi alle apparenze.
Mentre divoriamo la pagina di un buon libro, riscopriamo noi stessi, ci denudiamo a noi stessi provando emozioni di cui a volte dimentichiamo l'esistenza. Riscopriamo il nostro lato umano e imprevedibile.
Grazie a questo superpotere potremmo smettere di polemizzare su tutto ciò che ci circondi. Potremmo imparare a non essere parte del problema ma parte della soluzione.
Purtroppo tante persone preferiscono rimanere nell'ignoranza di se stesse. Possedere certi poteri porta a essere più vulnerabili, porta a soffrire.
Per questo motivo è facile chiudersi a chioccia in un mondo di ignoranza ed edonismo, per evitare di sapere e dunque per non avere colpe né responsabilità. La consapevolezza farebbe di noi dei complici di quanto va storto.
Forse è forte la convinzione comune che non possiamo fare poi molto per cambiare il nostro mondo.
Abbiamo paura di usare i nostri superpoteri, rifuggiamo dai luoghi e dalle compagnie in cui e con cui possiamo contemplarli e alimentarli, imparare a canalizzarli e usarli al meglio.
Per Peter Parker, quella frase dello Zio Ben, è divenuta la lezione di vita più importante.
Perché è vero che da grandi poteri derivano grandi responsabilità.
Ma è anche vero che i lati positivi sono più importanti e consistenti di tutti i lati negativi.
Mi sono riproposta di leggere di più, anche se mi farò del male. Ma so che ne vale la pena.
Leggere ci dona un grande potere: il potere di comprendere meglio noi stessi e chi ci circonda.
Più che donarcelo, risveglia quel superpotere che noi tutti possediamo e che è assopito dentro molti.
Leggere apre i nostri orizzonti, rompe i nostri pregiudizi.
Così come i supereroi dei fumetti e dei film sono obbligati ad accettare i propri superpoteri e ad agire di conseguenza, a comportarsi in un certo modo, a non far finta di nulla quando qualcuno è in pericolo, così chi ha questo superpotere ha l'obbligo di pensare, di ascoltare, di cercare di comprendere azioni, gesti, frasi, errori.
Ha l'obbligo di essere qualcosa di più. Ha l'obbligo di essere. Non di fermarsi alle apparenze.
Mentre divoriamo la pagina di un buon libro, riscopriamo noi stessi, ci denudiamo a noi stessi provando emozioni di cui a volte dimentichiamo l'esistenza. Riscopriamo il nostro lato umano e imprevedibile.
Grazie a questo superpotere potremmo smettere di polemizzare su tutto ciò che ci circondi. Potremmo imparare a non essere parte del problema ma parte della soluzione.
Purtroppo tante persone preferiscono rimanere nell'ignoranza di se stesse. Possedere certi poteri porta a essere più vulnerabili, porta a soffrire.
Per questo motivo è facile chiudersi a chioccia in un mondo di ignoranza ed edonismo, per evitare di sapere e dunque per non avere colpe né responsabilità. La consapevolezza farebbe di noi dei complici di quanto va storto.
Forse è forte la convinzione comune che non possiamo fare poi molto per cambiare il nostro mondo.
Abbiamo paura di usare i nostri superpoteri, rifuggiamo dai luoghi e dalle compagnie in cui e con cui possiamo contemplarli e alimentarli, imparare a canalizzarli e usarli al meglio.
Per Peter Parker, quella frase dello Zio Ben, è divenuta la lezione di vita più importante.
Perché è vero che da grandi poteri derivano grandi responsabilità.
Ma è anche vero che i lati positivi sono più importanti e consistenti di tutti i lati negativi.
Mi sono riproposta di leggere di più, anche se mi farò del male. Ma so che ne vale la pena.
venerdì 2 ottobre 2015
AAA Cercasi Poesia
AAA Cercasi Poesia
Quotidianamente
cerco poesia in ogni anfratto
di là e di qua mi sbatto
ma risultati niente!
Poi la trovo a un tratto
e subito mi prende
ma immediatamente
mi raggira e mi mente.
Ci son cascata come il gatto
che nel proverbio finisce nel sacco
e da vecchia illusa..
ecco qua una delusa!
Quando poi smetto di cercarla,
come una farfalla,
sbuca da chissà dove
e mi assale come un cane il suo padrone,
più forte di come potessi mai pensare.
La poesia vera? E' lei che mi viene a cercare!
10 maggio 2014 -
Quotidianamente
cerco poesia in ogni anfratto
di là e di qua mi sbatto
ma risultati niente!
Poi la trovo a un tratto
e subito mi prende
ma immediatamente
mi raggira e mi mente.
Ci son cascata come il gatto
che nel proverbio finisce nel sacco
e da vecchia illusa..
ecco qua una delusa!
Quando poi smetto di cercarla,
come una farfalla,
sbuca da chissà dove
e mi assale come un cane il suo padrone,
più forte di come potessi mai pensare.
La poesia vera? E' lei che mi viene a cercare!
10 maggio 2014 -
![]() |
| Se "chi cerca trova" ... chi non cerca, vien trovato! |
martedì 3 febbraio 2015
cambiando osservando
Come le nostre abitudini, il
nostro corpo, i nostri movimenti, il nostro modo di porci, il nostro modo di
parlare, anche la nostra scrittura subisce dei cambiamenti nel corso degli
anni. A volte per pigrizia la “R” diviene non ben definita finendo per
assomigliare ad una orripilante “D”, per non parlare di come si semplicizza nel
tempo la “Z”, che da essere la lettera più complicata da scrivere nell’italiano
corsivo, diviene la lettera più semplice, parendo ormai un simpatico “7”.
La causa può risiedere nel fatto
che attraverso il tempo noi cambiamo (?!) e cambiano le nostre emozioni, i
nostri sentimenti, il nostro vissuto (a volte intensamente, a volte meno),
facendo sì che finanche come ci esprimiamo, sia verbalmente che sulla carta,
sia il riflesso di ciò che siamo in quel dato momento.
Ora sono in un mood che non ho
tanta voglia di esistere. Voglio esistere di fretta, voglio che il tempo passi,
oppure magari al contrario vorrei che il tempo si fermasse, che si bloccasse
per sempre, in maniera tale da darmi la possibilità di vivere e godere ogni
istante con l’intensità che ambisco da sempre e che da sempre mi sfugge.
Ho la testa così piena di questo
problema, del tempo che passa, di ciò che vorrei fare ma non posso, da non
riuscire probabilmente a fare ciò che invece DEVO fare.
Prima riflettevo sul perché ci
piaccia così tanto (praticamente a tutti) osservare gli animali giocare. Giocare
fra loro o giocare con gli umani. I gatti ad esempio: che sensazione strana
vedere i gatti giocare! Ti trasmettono una gioia indescrivibile, vero? E i
cani? Quando ti rincorrono o scappano che vogliono giocare a farsi prendere, ti
lasciano senza parole e con una felicità che non ti sai spiegare, che ti
riempie dentro.
Immaginati di vederli giocare e
divertirsi tra loro mentre sei ben nascosto a spiarli. Come ti sentiresti? Cosa
proveresti? Non ti chiedo “cosa penseresti?” perché in quei momenti non si
pensa mica! In quei momenti ti abbandoni all’idilliaco momento di pace
interiore, di eternità, di serenità e infinita gioia con cui la magia della
vita sta colmando quell’attimo della tua fugace esistenza.
Stessa cosa capita quando ci
relazioniamo con i bambini o quando li osserviamo. Teneri, piccoli, innocenti,
sempre pronti ad imparare qualcosa da tutti, senza pregiudizi di sorta.
Inconsapevoli, donano felicità….
Ma perché? Tu te lo sei mai
chiesto? Perché?
Perché siamo felici quando accade
ciò? Perché?
Perché in quei momenti “senti”, o
meglio, “sai”, che ciò che guardi è reale, è vero, non finzione (anche se la
finzione ci piace: ci piace tanto vedere i reality, i programmi trash in tv, pur
sapendo sia vera finzione).
I comportamenti di quegli
adorabili esseri viventi non sono condizionati dai problemi, dalle inibizioni,
dalle mode, dalle convenzioni, dalle discriminazioni di cui solo l’essere umano
adulto si fa portatore (non proprio) sano.
È uno spettacolo. Una magia che
dovremmo cercare di portare anche tra noi ormai adulti, credo.
sabato 29 novembre 2014
sempre ricercherò la tua sensibilità
Malgrado un momento di interiore sconforto
che ha scavato a fondo nel mio orto
di personali piantine cresciute
grazie alla linfa delle esperienze vissute
ho scritto di te e ti ho pensato anche sforzandomi
per non dimenticare quello che hai donatomi
negli anni lì sempre al mio fianco
Non un freesta ti ho dedicato ma solo tanto pianto.
Ho sentito ogni giorno che passava la tua mancanza
perché di qualcuno da infastidire sono rimasta senza.
Avresti dato la vita per me e lo hai sempre voluto.
hai lottato per ciò fino al tuo ultimo saluto
Ti ho fatto andare via da questo mondo
mentre eri in un sonno profondo
Con quella siringa letale
il veterinaio ha fermato il tuo cuore e il movimento muscolare
Ti sei rilassata e ti sei lasciata andare
E' stato uno strazio doverlo fare
Tu non mi avresti mai abbandonata, lo so, e mai in quel modo
diciamo che non lo avresti mai fatto e chiudo
Avresti dato la vita per me lo hai sempre voluto
Era un tuo desiderio e così l'ho esaudito.
L'ho forse fatto per egoismo? per voglia di non vederti?
Per non dover sentire i tuoi tremendi lamenti?
era diventato un continuo
soprattutto quando non eri sotto l'effetto del calmante piangevi come un bambino.
Non t'avevo mai vista così ma sempre forte, sempre al mio fianco
e d'un tratto ho dovuto dirti addio senza rendermene conto
Sei stata l'unica creatura che per me avrebbe fatto qualsiasi cosa
che potevo sfottere senza subire conseguenza rischiosa
Ti sfottevo in ogni momento in cui ero giù
anche se magari tu non eri proprio nel mood
ma mai mi hai detto di andarmene via
so che eri costretta e questo ti ha reso la mia
unica vera amica, una sorella, una figlia
sei una musa, sei la parte di me che brilla.
sei importante e lo sarai sempre
per tutto quello che mi hai dato mai hai chiesto in cambio niente
sei un animale ma per me eri persona
tutti i pensieri portano a te come le strade portano a roma
Avevi la personalità di una sensibile umana
probabilmente del cane più sensibile di tutti
non chic o modella ma piena di difetti
che però ti rendevano unica, che ti rendevano Dolly
per sempre il mio cane che vedrò in tutti quelli
che incontrerò. mille altri cani simpatici e belli
in cui sempre ricercherò la tua sensibilità
mi hai insegnato quella e quella mi basterà.
Grazie
che ha scavato a fondo nel mio orto
di personali piantine cresciute
grazie alla linfa delle esperienze vissute
ho scritto di te e ti ho pensato anche sforzandomi
per non dimenticare quello che hai donatomi
negli anni lì sempre al mio fianco
Non un freesta ti ho dedicato ma solo tanto pianto.
Ho sentito ogni giorno che passava la tua mancanza
perché di qualcuno da infastidire sono rimasta senza.
Avresti dato la vita per me e lo hai sempre voluto.
hai lottato per ciò fino al tuo ultimo saluto
Ti ho fatto andare via da questo mondo
mentre eri in un sonno profondo
Con quella siringa letale
il veterinaio ha fermato il tuo cuore e il movimento muscolare
Ti sei rilassata e ti sei lasciata andare
E' stato uno strazio doverlo fare
Tu non mi avresti mai abbandonata, lo so, e mai in quel modo
diciamo che non lo avresti mai fatto e chiudo
Avresti dato la vita per me lo hai sempre voluto
Era un tuo desiderio e così l'ho esaudito.
L'ho forse fatto per egoismo? per voglia di non vederti?
Per non dover sentire i tuoi tremendi lamenti?
era diventato un continuo
soprattutto quando non eri sotto l'effetto del calmante piangevi come un bambino.
Non t'avevo mai vista così ma sempre forte, sempre al mio fianco
e d'un tratto ho dovuto dirti addio senza rendermene conto
Sei stata l'unica creatura che per me avrebbe fatto qualsiasi cosa
che potevo sfottere senza subire conseguenza rischiosa
Ti sfottevo in ogni momento in cui ero giù
anche se magari tu non eri proprio nel mood
ma mai mi hai detto di andarmene via
so che eri costretta e questo ti ha reso la mia
unica vera amica, una sorella, una figlia
sei una musa, sei la parte di me che brilla.
sei importante e lo sarai sempre
per tutto quello che mi hai dato mai hai chiesto in cambio niente
sei un animale ma per me eri persona
tutti i pensieri portano a te come le strade portano a roma
Avevi la personalità di una sensibile umana
probabilmente del cane più sensibile di tutti
non chic o modella ma piena di difetti
che però ti rendevano unica, che ti rendevano Dolly
per sempre il mio cane che vedrò in tutti quelli
che incontrerò. mille altri cani simpatici e belli
in cui sempre ricercherò la tua sensibilità
mi hai insegnato quella e quella mi basterà.
Grazie
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